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domenica 31 maggio 2020
martedì 4 giugno 2019
giuda turistica al Pianeta Terra per extra-terrestri
antropocene
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Antropocene è un termine coniato negli anni ottanta dal biologo Eugene F. Stoermer che nel 2000 fu adottato dal Premio Nobel per la chimica Paul Crutzen nel libro Benvenuti nell'Antropocene.
Il termine indica l'epoca geologica attuale, nella quale all'essere umano e alla sua attività sono attribuite le cause principali delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche.
martedì 5 marzo 2019
venerdì 15 febbraio 2019
Sulla lingua degli Yaghan
… i concetti di “buono” e “bello”, così essenziali al pensiero occidentale, sono privi di significato se non legati alle cose. Coloro che per la prima volta usarono un linguaggio, per suggerire idee astratte presero il materiale grezzo fornito dal loro ambiente e lo costrinsero in metafora.
Cosa dobbiamo pensare di un popolo che definiva la “monotonia” come “un’assenza di amici maschili”? O che per “depressione” usava la parola che descrive la fase vulnerabile del ciclo stagionale del granchio, quando ha perso il vecchio guscio e aspetta che cresca quello nuovo? O che faceva derivare “pigro” da pinguino Jackass? O “adultero” dallo hobby, un piccolo falco che svolazza qua e là, librandosi poi immobile sulla sua prossima vittima?
Bruce Chatwin “In Patagonia”, traduzione di Marina Marchesi, Adelphi
1982
mercoledì 2 maggio 2018
Versailles:
lì si erano meravigliati di una volgarità così sconfinata, così arrogante e in fondo così fragile: come poteva gente che aveva specchi tanto grandi non rendersi conto della propria piccolezza?
Cathleen Schine “Le disavventure di Margaret”, Adelphi, 1998, traduzione Annamaria Biavasco e Valentina Guani
martedì 30 gennaio 2018
giovedì 4 gennaio 2018
lunedì 1 gennaio 2018
Femminile e autoironia
"E' innamorato pazzo, pazzo ... e io ... sono crudele. La donna che buffa bestiolina. Lo faccio soffrire e mi diverto. Gli telefono tutti i giorno tutti, e lui è talmente timido, si turba talmente che mi fa sempre rispondere che non c'è. Lo aspetto sulle scale, lui mi vede, fa finta di non vedermi, se ne va, tutto dritto. Non mi ha mai rivolto la parola, mi sfugge. Questa sera sono sicura che è con una donna, se la sarà scelta bella, perché spera così di dimenticarmi più facilmente, povero ragazzo mi fa una gran pena ... ma che cos'ho io per far soffrire tutti gli uomini?"
Franca Valeri da "Una Signorina molto Snob"
martedì 26 dicembre 2017
"Potevo ostentare la mia vergogna sotto forma di disprezzo verso gli altri. Non c'è travestimento migliore per la vergogna del disprezzo, e niente è più facile che schernire e denigrare. Niente è più gratificante per la vanità altrui. Prendete due persone qualsiasi che chiacchierano: faranno commenti malevoli su una terza. E' una forma perversa di generosità, e di autoadorazione."
"Sylvia" Leonard Micheals, traduzione di Vincenzo Vergiani, Adelphi.
lunedì 20 marzo 2017
giovedì 9 marzo 2017
Fragili Guerriere - Chiamata alle Arti
Presso: Biosteria GHIRBA | e presso: La GARGOTTA del POPOL GIOST
Reggio Emilia | 10 - 26 marzo | 2017
Inaugurazione 10 marzo ore 19:00 ( in entrambi i luoghi)
Mostra a cura di Daniela Rossi.
Fragili Guerriere è un movimento poetico-artistico, fondato da Daniela Rossi e Rosaria Lo Russo ma è anche un work in progress (Roma, Parma, Firenze, Reggio Emilia), che indaga le varie espressioni dell’arte delle donne, dalla poesia all’arte visiva, dal teatro alla musica e alla videoarte: l’obiettivo è ricercare e promuovere le diverse forme d’arte con mostre, convegni, concerti e spettacoli.
All’appello di Fragili Guerriere - Chiamata alle Arti aderiscono artiste diverse tra loro per tecniche e per tematiche, con opere di pittura, poesia visiva, fotografie e installazioni, che hanno in comune la poetica del linguaggio e dell’immaginario femminile, l’ironia, il coraggio, e la volontà di preservare la memoria testimoniando il presente.
È un mondo disarticolato che viene ricomposto in questa mostra e che intreccia nuove relazioni; relazioni che si muovono svincolate in una sorta di anarchia femminile, che non ha niente a che vedere con il disordine, ma si appella a qualcos’altro che viene prima delle regole. Si mette in campo una disobbedienza, una sovversione naturale.
Le artiste in mostra si muovono tra illusione e realtà, tra il mondo interiore femminile e le sue ossessioni, cercano il cambiamento nell’incontro con identità differenti, parlano della cronaca e della storia, di icone e di feticci, di umanità e natura. È un paesaggio sospeso tra coscienza e sogno, politica e utopia.
Artiste:
Francesca Bersani, Patrizia Bonini, Marina Burani, Laura Cingolani, Manuela Corti, Donatella Franchi, Francesca Mattioli, Daniela Monica, Rita Pedullà, Franca Rovigatti.
Installazione collettiva “CREDENZA” di Lorenza Franzoni con la consulenza di Mariaelena Raimondo.
Opere di:
Deda Artusi, Alessandra Binini, Margherita Braga, Alessandra Calò, Claudia Carpenito, Monica Carrozzi, Silvia Cassioli, Bianca Menna, Elisa Pellacani.
Fragili Guerriere - Chiamata alle Arti
Dove: Biosteria GHIRBA
Indirizzo: Via Roma 76
42121 Reggio Emilia
Info: 320 288 3618
www.ghirbabiosteria.it www.facebook.com/events/656590234549288
Fragili Guerriere - Chiamata alle Arti | Mostra fotografica a cura di Stefania Provinciali.
Inaugurazione 10 marzo ore 19:00
Opere di:
Ursula Boschi, Cristina Panicali, Annarita Mantovani.
Dove: La GARGOTTA del POPOL GIOST
Indirizzo: Piazza P. Scapinelli 5
42121 Reggio Emilia Info: 333 967 1746
martedì 27 dicembre 2016
martedì 13 dicembre 2016
“ … credo in quella perfezione, mi sento al sicuro e senza più responsabilità, quasi la bellezza del mondo impedisca che mi accadano delle brutte cose. Immagino che sia una sensazione comune e che per questo motivo viaggiamo, stipiamo i bauli e prenotiamo le cuccette, visitiamo le cattedrali e i castelli, sostiamo a guardare le praterie africane e le spiagge sabbiose con la macchina fotografica o il Baedeker in mano, rassicurandoci che la comprovata magnificenza di quel che vediamo in qualche modo ci comprenda e ci coinvolga, e ce ne abbeveriamo per poi perderla nel sonno, fra le lenzuola fragranti di un albergo.”
Peter Cameron “Andorra” 1997, traduzione di Giuseppina Oneto, 2014 Adelphi
lunedì 5 dicembre 2016
“Che faccia da libro!”
Avete mai trovato contenuti interessanti attraverso FB?
Brutte foto, la pornografia del quotidiano personale senza contenuti, molto consumo: cosa si sta mangiando, dove si sta andando, cosa indosso, come un consumatore da consumare senza pensiero, forse questa è proprio una corrente estetica.
La forma grafica, non personalizzabile, brutta e banale anche in quel colore blu da compagnia navale di 20 anni fa. Un comunismo o ecumenismo del esisto perché consumo e mi mostro nell’identica uniformità di un modello prestabilito.
Che faccia …
domenica 6 novembre 2016
Reggiofilmfest
corti emiliani
I vestiti nuovi dell'imperatore pronti da indossare
corti emiliani
I vestiti nuovi dell'imperatore pronti da indossare
Le fiabe di H. C. Andersen non hanno principi azzurri, lieti fini e condanne perpetue alla contentezza e felicità (cosa che non piacerebbe neppure a E. Bovary o a A. Karenina). Non ci sono cattivi contrapposti a buoni, la meschinità e la miseria tocca tutti i personaggi.
Etica calvinista, non solo per intrattenere i bambini, forse ancor più per adulti.mercoledì 27 gennaio 2016
GALLERIA CERIBELLI
DUMMY PHOTOBOOK
a cura di Luca Panaro
in collaborazione con Lacameranera
6 FEBBRAIO – 20 FEBBRAIO 2016
Inaugurazione
Sabato 6 Febbraio 2016 – ore 18:30
Presentazione di Luca Panaro sul libro fotografico Dummy Photobook s'inserisce nel progetto di una mostra itinerante fino ad ora ospitata a "Centrale Fotografia" (Fano 2015), "Festival di Fotografia Contemporanea"(Gonzaga 2015), e "Trieste Photofestival" (Trieste 2015). In allestimento 37 dummy photobook esito del workshop ideato e condotto da Luca Panaro. Docente di "Storia della critica fotografica" all'Accademia di Belle arti di Brera di Milano e di "Iconografia fotografica" al Politecnico di Milano sede di Piacenza.
Percorrendo i due piani della Galleria il visitatore scopre i libri-opera. Come afferma il Direttore dell'International Photobook Festival di Kassel, Dieter Neubert, un buon libro affascina non solo attraverso la sua idea, la storia, la struttura narrativa e la composizione delle sue fotografie, ma anche attraverso l'efficace interazione tra il contenuto e l'oggetto materiale: la sua carta, la copertina, la rilegatura e il formato.
Gli artisti presenti in mostra:
Oreste Baccolini, Danilo Baraldi, Daniela Bazzani, Pietro Belotti, Eleonora Bertani, Guaitoli Bertelli, Sanghita Bruno, Andrea Buzzichelli, Monica Carrozzi, Francesco Comello, Guerrieri Dallavalle, Paola Fiorini, Marta Galmozzi, Renza Grossi, Guendalina Guarino, Mirca Lazzaretti, Viviana Levrino, Simona Luchian, Tigran Margarian, Fausto Mazzoni, Fausto Menegatti, Guido Meschiari, Anna Messere, Pietro Millenotti, Caterina Montesi, Antonella Monzoni, Stefano Parrini, Giovanni Presutti, Chiara Proserpio, Emanuela Pugliese, Katia Rigali, Marco Riva, Giovanni Sellari, Pasquale Siciliano, Luca Stramaccioni, Albertina Vago, Rui Wu.
domenica 24 gennaio 2016
La via di Berlinguer
Com'é possibile guardare al paesaggio, è ancora possibile? Quali sono i riferimenti storici?
Visioni satellitari di territori abitati intorno alla Via Emilia e nella regione stessa in cui si sviluppa l’antica via romana. Ho ripreso da Google Maps ogni uno dei 57 paesi e città dell’Emilia Romagna che hanno una via dedicata ad Enrico Berlinguer. L'identità ideologica storica del territorio è rappresentata anche dalla toponomastica. La Via, evidenziata con una linea rossa, è molto diffusa in questo territorio, rimane periferica perché è presente nei distretti industriali/artigianali e negli svincoli stradali, si trova nei luoghi di sviluppo urbano immediatamente seguenti il 1984, anno dello scomparsa dello statista comunista.
Una linea rossa che diventa segno di un ampliamento urbano di un determinato periodo, da valutare nella sua posizione e dimensione rispetto ad un impianto urbano globale, come parte di una storia e identità che è diventata margine.
Collecchio PR
Parma
Pontenure PC
Casalgrande RE
Vezzano sul Crostolo RE
Nonantola MO
Spilamberto MO
Casalecchio di Reno BO
Bologna
Serravalle FE
Ravenna
Rimini
Coriano RM
Com'é possibile guardare al paesaggio, è ancora possibile? Quali sono i riferimenti storici?
Visioni satellitari di territori abitati intorno alla Via Emilia e nella regione stessa in cui si sviluppa l’antica via romana. Ho ripreso da Google Maps ogni uno dei 57 paesi e città dell’Emilia Romagna che hanno una via dedicata ad Enrico Berlinguer. L'identità ideologica storica del territorio è rappresentata anche dalla toponomastica. La Via, evidenziata con una linea rossa, è molto diffusa in questo territorio, rimane periferica perché è presente nei distretti industriali/artigianali e negli svincoli stradali, si trova nei luoghi di sviluppo urbano immediatamente seguenti il 1984, anno dello scomparsa dello statista comunista.
Una linea rossa che diventa segno di un ampliamento urbano di un determinato periodo, da valutare nella sua posizione e dimensione rispetto ad un impianto urbano globale, come parte di una storia e identità che è diventata margine.
Collecchio PR
Parma
Pontenure PC
Casalgrande RE
Vezzano sul Crostolo RE
Nonantola MO
Spilamberto MO
Casalecchio di Reno BO
Bologna
Serravalle FE
Ravenna
Rimini
Coriano RM
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